Ottant’anni di storia, rappresentanza e visione per il futuro: ANCE ha celebrato a Roma questo importante traguardo con un appuntamento che ha riunito il sistema associativo nazionale, il mondo delle imprese e numerosi protagonisti della vita istituzionale, politica, economica e culturale del Paese. L’evento si è svolto nei giardini di Villa Giulia, sede del Museo Etrusco, recentemente restaurati e prossimi a un nuovo intervento di recupero della loggia cinquecentesca dell’Ammannati, realizzato grazie ad ANCE con il contributo di ANCE Roma – ACER.
Una partecipazione ampia e autorevole
Nella cornice di uno dei luoghi più suggestivi della capitale si sono ritrovati imprenditori, professionisti e rappresentanti del sistema associativo provenienti da tutta Italia. Una presenza ampia, che ha confermato il ruolo che ANCE ha saputo costruire nel tempo come interlocutore di riferimento per il settore delle costruzioni e, più in generale, per i temi legati allo sviluppo del Paese.
Tra i contributi arrivati nel corso della serata anche quelli della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, accanto ai messaggi e agli interventi di ex Presidenti del Consiglio, ex ministri e rappresentanti delle istituzioni che, in questi decenni, hanno incrociato il percorso dell’Associazione.
I momenti simbolici della serata
Sul palco sono intervenuti anche Silvana Sciarra, già Presidente della Corte costituzionale, e Carlo Ratti, direttore del Mit Senseable City Lab di Boston, con uno sguardo rivolto alle trasformazioni future delle città e del costruire.
Tra i momenti più intensi dell’iniziativa anche l’omaggio ad Andrea Vecchio, figura storica dell’imprenditoria associativa, ricordato attraverso la lettura di alcuni brani da parte di Giancarlo Giannini.
Il saluto della Presidente Brancaccio
A chiudere la serata è stato il saluto della Presidente Federica Brancaccio, ormai al termine del suo mandato quadriennale alla guida di ANCE. Un intervento sentito, nel quale ha voluto sottolineare il valore della squadra e del lavoro svolto in questi anni: “Lascio con emozione ma anche con grande serenità un’Associazione che è cresciuta con una squadra di grandi professionisti, invidiata da tutti. Spero di aver trasmesso la mia passione e il mio entusiasmo anche ai tanti giovani che sono tornati a credere a quello che per me resta il mestiere più bello del mondo”.
La casa tra le priorità del settore
L’anniversario è stato anche un’occasione per tornare sui grandi temi che oggi interessano il settore delle costruzioni. In primo piano il tema della casa, rispetto al quale ANCE ha ribadito la necessità di rafforzare il Piano Casa con strumenti capaci di rispondere non solo alle esigenze delle grandi città, ma anche ai contesti territoriali più fragili o meno tesi dal punto di vista abitativo.
Energia, materiali e tenuta delle imprese
Accanto a questo, resta centrale la questione del caro energia e dell’aumento dei costi dei materiali, che continua a mettere sotto pressione molte imprese, in particolare quelle impegnate in contratti sottoscritti in una fase di prezzi profondamente diversa. ANCE ha richiamato l’urgenza di misure adeguate per garantire sostenibilità economica e continuità operativa alle aziende del comparto.
Pnrr e capacità realizzativa
Sul fronte del Pnrr, il bilancio emerso è positivo: il sistema delle costruzioni ha dimostrato di saper trasformare con rapidità le risorse disponibili in cantieri e opere. Una capacità realizzativa che, secondo l’Associazione, dovrà essere valorizzata anche nella programmazione futura dei fondi europei, orientando le priorità verso casa, energia e acqua.
Sostenibilità e adattamento climatico
Ampio spazio è stato dedicato anche alla sostenibilità ambientale e all’adattamento climatico. Il messaggio emerso è chiaro: non basta più intervenire dopo le emergenze, ma serve una strategia strutturale di prevenzione, accompagnata da una governance più efficace, da strumenti più rapidi e da un utilizzo sempre più diffuso delle tecnologie digitali.
Lavoro, sicurezza e qualificazione
Infine, il tema del lavoro. Nel suo intervento, Brancaccio ha ribadito il valore del sistema bilaterale e delle casse edili come strumenti centrali per sostenere legalità, sicurezza, formazione e welfare nel settore, in un momento in cui qualità del lavoro e qualificazione delle imprese rappresentano leve decisive per il futuro delle costruzioni.
Uno sguardo ai prossimi anni
Gli 80 anni di ANCE consegnano dunque l’immagine di un’Associazione consapevole della propria storia, ma soprattutto impegnata a interpretare le sfide del presente.
Un passaggio importante, che conferma quanto il settore delle costruzioni sia oggi chiamato a misurarsi con temi sempre più decisivi per il Paese: casa, sostenibilità, sicurezza, innovazione e qualità dello sviluppo.
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