Ance Reggio Emilia ha festeggiato oggi il 75° anniversario della propria fondazione, durante l’Assemblea pubblica annuale.
L’associazione conta quaranta imprese di costruzioni della provincia di Reggio Emilia aderenti ad Unindustria Reggio Emilia, in cui operano 650 addetti, per un fatturato complessivo di 350 milioni di euro.
All’evento, tenutosi presso i Chiostri di San Pietro, hanno preso parte oltre 90 partecipanti, tra imprenditori, addetti al settore, autorità e istituzioni locali.
Il programma ha visto il saluto della presidente di Unindustria Roberta Anceschi, seguito dall’introduzione del presidente provinciale di Ance Franco Morari, che ha detto: “La nostra associazione rappresenta le imprese storiche e qualificate del territorio e – tra le altre cose – promuove la formazione e la sicurezza sul lavoro con un attento presidio al tema della legalità ed un costante confronto con gli enti preposti”.
Nell’occasione è stata presentata un’analisi sugli scenari e le strategie per la sostenibilità degli investimenti nel mercato immobiliare della provincia reggiana, commissionata da Ance Reggio Emilia a Nomisma ed illustrata da Luca Dondi, già amministratore delegato.
“Il nostro auspicio è che i contenuti concreti e propositivi emersi favoriscano un confronto con gli enti e le amministrazioni locali per lavorare insieme a soluzioni concrete e condivise volte alla soluzione delle necessità abitative del territorio” – ha spiegato Morari.
I risultati dell’indagine sono stati oggetto di una conversazione, moderata dal giornalista economico Stefano Catellani, tra i principali stakeholders, tra cui Gabriele Grisendi, consigliere e tesoriere Ance Reggio Emilia, Barbara Lori, assessora Programmazione territoriale, Edilizia, Politiche Abitative Regione Emilia-Romagna e Annalisa Rabitti, assessora Politiche per la casa Comune Reggio Emilia.
Le conclusioni sono state curate da Stefano Betti, vicepresidente Ance nazionale.